I contributi volontari


 

- Il diritto a pensione
- Il calcolo della pensione

- Scarica i programmi

- Lavori usuranti
- Il trattamento minimo

Invalidità e pensione di inabilità

- Assegno di invalidità
- Pensione di inabilità

Contributi volontari e F. P. casalinghe

- Contributi volontari
- Pensione casalinghe

Ammortizzatori sociali

- Disoccupazione
- Integrazione salariale ordinaria
- Integrazione salariale straordinaria
- L'Assegno Sociale

Torna alla
 sezione INPS

- Clicca Qui


 

 

 

 


I versamenti volontari possono essere effettuati dai lavoratori per:

  1.  raggiungere il diritto a pensione;
  2. incrementare l’importo del trattamento pensionistico .

Il rilascio dell’autorizzazione ai versamenti volontari è subordinato alla cessazione ovvero all’interruzione del rapporto di lavoro.

L’autorizzazione ai versamenti volontari può essere concessa anche se il rapporto di lavoro  non è cessato nel caso di:

  • sospensione dal lavoro, anche per periodi di breve durata se tali periodi sono assimilabili alla interruzione o cessazione del lavoro ( aspettativa per motivi di famiglia, ecc… );
  • sospensione o interruzione del rapporto di lavoro previsti da specifiche norme di legge in alternativa alla possibilità di riscatto ;
  • attività svolta con contratto di lavoro part-time, se effettuati a copertura od ad integrazione dei periodi di attività lavorativa svolta a orario ridotto;
  • integrazione dei versamenti per attività lavorativa svolta nel settore agricolo con iscrizione per meno di 270 giornate complessive di contribuzione effettiva e figurativa nel corso dell’anno.

Possono richiedere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria anche i lavoratori iscritti alla gestione separata.

Sono utili per coprire con la contribuzione i periodi durante i quali il lavoratore non svolge alcun tipo di attività lavorativa dipendente o autonoma, ha chiesto brevi periodi di aspettativa non retribuita, ha stipulato un contratto part-time .

La domanda può essere inoltrata esclusivamente in via telematica .

Per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, l’assicurato deve poter far valere uno dei seguenti requisiti:

  1. almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali ovvero 60 contributi mensili) indipendentemente dalla collocazione temporale dei contributi versati;
  2. almeno 3 anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la data di presentazione della domanda.

QUANDO SI PAGA

Il versamento dei contributi volontari per i periodi arretrati  deve essere eseguito entro il trimestre solare successivo a quello di ricezione del provvedimento di accoglimento della domanda .

Il versamento dei contributi volontari per i periodi correnti (per i quattro trimestri di ogni anno) deve essere effettuato entro il trimestre solare successivo a quello di riferimento .

I versamenti effettuati oltre i previsti termini di scadenza sono nulli e rimborsabili.

QUANTO SI PAGA

Per i lavoratori dipendenti, l’importo del contributo dovuto è settimanale e viene calcolato sulla base delle ultime 52 settimane di contribuzione obbligatoria anche se non collocate temporalmente nell’anno immediatamente precedente la data di presentazione della domanda.

Per i lavoratori autonomi (artigiani e commercianti), l’importo del contributo dovuto è mensile e viene determinato sulla media dei redditi da impresa denunciati ai fini Irpef negli ultimi 36 mesi di contribuzione precedenti la data della domanda.

Per i coltivatori diretti, l’importo del contributo è settimanale e viene determinato sulla base della media dei redditi degli ultimi tre anni di lavoro. Non può comunque essere inferiore a quello previsto per i lavoratori dipendenti.


   
[ Newsletter ] ][ Calcola la pensione ][Chi Siamo ][ Non solo pensioni][ Home Page]