C. T. P. S.
L’onere di riscatto

 

 

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L’onere di riscatto,col metodo percentuale, è calcolato con la seguente formula:

CR =(R x a) / 360 x ng  

Dove:

CR  = contributo di riscatto in unica soluzione;

R =  imponibile retributivo annuo;

a =  aliquota percentuale da applicare;

ng=  numero dei giorni da riscattare.   

Di seguito si riporta la tabella relativa alle percentuali da applicare :

  Domande presentate  

Aliquota   Normativa  
Dal 1/7/56 al 31/12/75  

6% dell’80%  

L. 262/48 art. 9 e DPR 1092/73 art. 14  
Dal 1/1/76 al 31/12/82   7% dell’80% L. 177/76 art. 15  
Dal 1/1/83 al 30/4/85   7,06% dell’80% D.M.  Tesoro del 21/7/83  
Dal 1/5/85 al 31/12/88  

8,25% dell’80%  

L. 141/85 art. 9  

Dal 1/1/89 al 31/12/89   6,75% del 100%

L. 26/4/89, n. 155 di conversione del D.L. 2/3/89  

Dal 1/1/90 al 31/12/90   6,95% del 100%    
Dal 1/1/91 al 30/4/91   7,15% del 100%    
Dal 1/5/91 al 30/6/92 7,40% del 100%    
Dal 1/7/92 al 31/12/92   8% del 100%    
Dal 1/1/93 al 31/12/94   8,20% del 100%    
Dal 1/1/95 al 31/12/95   9,676% del 100%    
Dal 1/1/96   8,75% del 100%    

Domande presentate dal 4/10/82 al 11/07/97  

La normativa in materia di riscatto del corso legale di laurea, è stata modificata dall’art. 2, IV comma del D.L. 1° ottobre 1982,  n. 694, convertito, con modificazioni, nella legge 29/11/82, n. 881, con effetto sulle domande presentate dal 4/10/82, data di entrata in vigore del citato decreto legge.  

Il decreto in esame ha introdotto, in tema di riscatto del corso legale di laurea, alcune innovazioni di rilievo consistenti:

1.sostituzione del contributo unico percentuale con coefficienti attuariali ;

2.La seconda nel consentire il riscatto anche nei confronti dei funzionari la cui laurea sia stata presa in considerazione successivamente l’immissione in servizio.  

Dal 4 ottobre 1982, l’onere di riscatto del corso legale di laurea deve essere quantificato in termini di riserva matematica; a tal fine è necessario determinare la quota di pensione corrispondente al periodo riscattabile, applicando alla retribuzione pensionabile spettante alla data della domanda una percentuale “di pensionabilità” pari al 2%, per ogni anno intero del periodo riconosciuto e ad 1/12 del 2% per ogni mese intero e per l’eventuale frazione di mese superiore a 15 giorni.Il valore della quota teorica di pensione deve essere poi capitalizzato mediante coefficienti attuariali individuati tenendo conto:

·        Dell’età del richiedente alla data della domanda

·        Dell’anzianità contributiva complessivamente fatta valere alla data della domanda .

Inizialmente - come previsto dal D.M. 8/4/83 - Vennero utilizzati i coefficienti di cui alle tabelle approvate dal D.M. 19/2/81. Successivamente il suddetto decreto è stato annullato e sostituito dal D.M. 9/5/92, in quanto il D.M. 8/4/83 aveva adottato  i coefficienti di Determinazione del contributo  di riscatto usati dal regime INPS, i quali tengono conto delle età pensionabili di 55 anni per le donne e 60 anni per gli uomini, in luogo dell’unico limite dei 65° anno di età previsto per la generalità dei dipendenti statali. Le tabelle per il calcolo del contributo di riscatto del periodo di corso legale di laurea di cui al D.M. 9/5/92, che ha abolito le diversificazioni precedentemente previste in relazione al sesso del richiedente, si applicano a partire :

DAL 04/10/82  AL 11/07/97

DOMANDE PRESENTATE  DAL 12/7/97

I criteri  introdotti dal D.L.vo n. 184/97 in materia di riscatti riguardano esclusivamente le domande presentate a partire dal 12/7/97.

Continuano, invece, a trovare applicazione le norme in vigore al momento di presentazione della relativa domanda, per le richieste antecedenti la data citata.  

L’onere di riscatto relativo alle domande presentate dal 12/7/97 deve essere determinato con le norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo, tenuto conto della collocazione temporale dei periodi iscattati.  

Con il sistema contributivo :  

L’onere relativo ai periodi successivi al 31/12/95, da valutare ai fini pensionistici con il sistema contributivo, va determinato utilizzando l’aliquota contributiva di finanziamento vigente nel Fondo alla data di presentazione della domanda di riscatto, complessivamente considerata ( quota a carico dell’Ente e del lavoratore) .

Per la CTPS l’aliquota contributiva di finanziamento è pari al 32,95%.  

La retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo percentuale è quella assoggettata a contribuzione obbligatoria nei 12 mesi meno remoti rispetto alla data della domanda. Applicando l’aliquota contributiva alla retribuzione annua, si ricava il contributo annuo, da rapportare proporzionalmente alla durata del periodo oggetto di riscatto: l’importo ottenuto corrisponde all’onere da porre a carico del richiedente.  

Ai fini di costituire il montante individuale in funzione della pensione contributiva da liquidare, al periodo riscattato dovrà essere attribuita temporalmente e proporzionalmente la retribuzione imponibile considerata per calcolare il relativo onere, mentre per l’applicazione del tasso annuo di capitalizzazione la suddetta retribuzione va rivalutata con effetto dalla data della domanda di riscatto, a prescindere dagli anni ai quali il riscatto si riferisce.

  Col sistema retributivo:

Gli elementi che concorrono alla determinazione dell’onere di riscatto sono:

  • La collocazione temporale del servizio da riscattare;  

  •  La retribuzione alla data della domanda;

  •   L’età dell’iscritto alla data della domanda;  

  • Il numero di anni da riscattare

  • La quantità totale di anni alla data della domanda;

  • Il sesso.

Si dovrà determinare la quota di pensione per il periodo riscattato.

La quota di pensione o le quote di pensione saranno capitalizzate in relazione all’età, al sesso e alla quantità di anni di servizio che l’interessato può far valere alla data della domanda, secondo criteri attuariali che tengono conto di quanto lontana è la maturazione del diritto a pensione e per quanto tempo l’interessato percepirà la pensione stessa.

 

   
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