La pensione non è uguale per tutti !
I sindacalisti percepiscono una pensione più alta in media del 27%...

 
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L'indagine “Porte aperte” dell'Inps ricorda come, per uno stesso periodo temporale, i sindacalisti possono cumulare la contribuzione figurativa del lavoro in aspettativa a quella dell'impegno nel sindacato.

In breve, i  sindacalisti  hanno diritto nel periodo di assenza dal lavoro all'accreditamento dei contributi figurativi a cui si aggiungono spesso, per lo stesso periodo temporale, i contributi  versati dall'associazione sindacale  di appartenenza .

Tutto ciò è previsto da una norma di legge che regola la contribuzione aggiuntiva, che deve essere richiesta formalmente dalle Organizzazioni Sindacali interessate, all'INPS - Direzione Centrale Posizione Assicurativa competente su tutto il territorio nazionale .
E’ quanto comunica l’INPS con messaggio n. 5305 del 12 agosto 2015, ricordando che la contribuzione aggiuntiva è una contribuzione di natura facoltativa, destinata ad integrare la contribuzione obbligatoria e/o figurativa a favore dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, che siano dirigenti sindacali ovvero componenti degli organismi direttivi statutari delle confederazioni ed organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative .

Gli effetti della contribuzione aggiuntiva  sulla pensione non riguardano il diritto, cioè il  quando si può andare in pensione, ma la misura della pensione .

Secondo l'Inps i sindacalisti percepiscono una pensione più alta in media del 27% .

Il commento:

Il lavoratore in aspettativa per motivi sindacali deve essere salvaguardato ed è per questo che all'aspettativa si aggiungono i contributi figurativi, cioè quelli calcolati sullo stipendio che l'attivista sindacale percepiva dal suo datore di lavoro prima dell'aspettativa per motivi sindacali .
 
La domanda è : per quale motivo si è permesso al sindacato di versare una contribuzione aggiuntiva che determina un incremento medio della pensione del 27% ?

La contribuzione aggiuntiva non è una salvaguardia, ma un privilegio pagato dal resto dei lavoratori e dalla fiscalità generale nel caso di deficit dell'istituto previdenziale !

Perché questo privilegio ?

Solitamente i privilegi sono di competenza dei "padroni"...roba da medioevo, come il "diritto della prima notte" da parte del feudatario nei confronti dei propri sudditi ! 

La cosa è più scandalosa perché è un privilegio richiesto dal sindacato in quanto, sottolinea l'INPS, " la contribuzione aggiuntiva è una contribuzione di natura facoltativa" ...come dire... il sindacato
può anche non richiedere di versare una contribuzione in aggiunta alla contribuzione figurativa .

Come resistere ad un privilegio ?... Anche il sindacato è senza vergogna !...

Lo scrivo piangendo lacrime amare, perché per tanti anni ho difeso i diritti di noi lavoratori nel Sindacato !
 

Rosario Franza

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