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Trattenimento in servizio e collocamento a riposo d'ufficio
- Funzione Pubblica Circolare 2
 

 
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La circolare 2 del 19/02/2015 emanata dalla Funzione Pubblica vuole disciplinare la soppressione del trattenimento in servizio e la modifica della disciplina della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro .

Trattenimento in servizio :

Con la legge 11 agosto 2014, n. 114 si è abolito il trattenimento in servizio oltre il limite ordinamentale e quindi dal 25 giugno 2014 (data di entrata in vigore del decreto-legge) i trattenimenti già accordati, ma non ancora efficaci, sono stati  revocati . Ci sono però alcune eccezioni :

1)- per salvaguardare la funzionalità degli uffici giudiziari, i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari possono essere trattenuti in servizio fino al 31 dicembre 2015 ;

2)- i dipendenti che non maturano il requisito minimo contributivo devono essere trattenuti in servizio per la maturazione dei requisiti minimi previsti per l'accesso a pensione, tale trattenimento non può prolungarsi oltre il raggiungimento dei 70 anni di età (limite al quale si applica l'adeguamento alla speranza di vita) ;

3)- per tutti i dirigenti medici e del ruolo sanitario (dirigenti delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche della riabilitazione, della prevenzione e della professione di ostetrica) continua a trovare applicazione il limite massimo di 65 anni per il collocamento a riposo; tale personale può richiedere, fino al limite massimo di 70 anni di età,  di proseguire il rapporto di lavoro per maturare il quarantesimo anno di servizio effettivo .

La risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro

A decorrere dall'anno 2014, la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro può trovare applicazione nei confronti dei lavoratori che maturano 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva e compiono 62 anni di età e delle lavoratrici che maturano 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva e compiono 62 anni di età . Sono previste alcune eccezioni.

Sono esclusi dalla risoluzione unilaterale i magistrati, i professori universitari, i dirigenti di struttura complessa del servizio sanitario nazionale, tra i quali sono compresi sia i dirigenti medici che quelli sanitari a cui è affidata responsabilità di struttura complessa .

Il commento:

Il proposito del governo Renzi sembra essere quello di favorire il ricambio generazionale nella pubblica amministrazione, peccato che ci siano le "eccezioni"!
Non mi riferisco all'obbligo di trattenere in servizio i lavoratori che non hanno maturato il requisito minimo contributivo, eccezione che mi sembra giusta, ma al privilegio riconosciuto ai medici, ai professori universitari e ai magistrati, insomma ai "pezzi grossi" che con la scusa dell'alta professionalità espletata, si ritrovano, a loro piacimento, ad essere fuori dagli oneri, mentre sono dentro negli onori delle alte, per non dire altissime retribuzioni !

Insomma a me sembra che una riforma della pubblica amministrazione non sia possibile contro gli interessi della casta . I signori comandano e noi obbediamo . Nulla di nuovo sotto la luce del sole !

C'è poi da sottolineare un'altra contraddizione legata alla legge Fornero che indica in quasi 67 anni il requisito di età per la pensione di vecchiaia, insomma, da un lato si va in pensione con il bastoncino e dall'altro si risolve unilateralmente  il rapporto di lavoro a 62 anni...  

E' proprio il caso di dire :"piove sempre sui soliti,governo ladro!"

Rosario Franza

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