2015: Commi 707/709 paladini contro le pensioni d'oro !

 
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L'INPS ha iniziato a ricalcolare le pensioni con decorrenza 01/01/2015  secondo le norme contenute nei commi 707/709 della legge di stabilità del 2015 . Da questo ricalcolo può scaturire una pensione mensile lorda  di importo più basso e ciò porta ad un recupero delle somme riscosse in più rispetto a quanto effettivamente spettante dal 1° gennaio del 2015 .

Il tutto ha inizio con la riforma Fornero che stabilisce l'introduzione del calcolo contributivo per tutti a partire dal 01/01/2012 . Tale aspetto della riforma Fornero riguarda coloro che avevano la pensione calcolata con il sistema interamente retributivo, in quanto al 31/12/1995 vantavano 18 anni di contribuzione .

In base a questo principio chi andava in pensione dal 01/01/12 con il sistema interamente  retributivo vedeva la propria pensione calcolata su tre quote :

1)la quota A per le anzianità fino al 31/12/92 - Retribuzione pensionabile, per il FPLD, la media degli ultimi 5 anni ;

2)la quota B per le anzianità dal 01/01/93 al 31/12/11 - Retribuzione pensionabile, per il FPLD, la media degli ultimi 10 anni;

3)la quota C per le anzianità a partire da 01/01/12 con il sistema contributivo .

Il nuovo sistema di calcolo ha, di fatto, avvantaggiato il lavoratori con carriera stabile e retribuzioni più alte e le pensioni liquidate sono state più alte di quelle che sarebbero scaturite dal sistema interamente retributivo, senza la quota "C" contributiva prevista dalla riforma Fornero .

Per correggere questo effetto distortivo della logica della riforma, il Governo Renzi ha introdotto, nel 2014, i commi 707/709 della legge di stabilità del 2015 .

Dal 01/01/2015 si avrà il doppio calcolo :

1) il primo calcolo è fatto con la riforma Fornero ;

2) il secondo calcolo sarà col previgente sistema retributivo senza limitazione delle anzianità contributive .

Verrà messo in pagamento l'importo minore . 

L'INPS inizia in questi giorni il ricalcolo di tutte le pensioni con decorrenza 01/01/2015  e nel caso di importi percepiti in più formalizza il relativo recupero in 24 mesi .   


Il commento:

Siamo alle solite ! Una legge che entra in vigore dal 01/01/2015 viene applicata dall'INPS a fine 2016, con quasi due anni di ritardo !

Vi ricordate dei commi 707/709 della legge di stabilità del 2015 ? Sono stati considerati i paladini scesi in campo contro le pensioni d'oro che crescevano in barba a tutti gli altri pensionati che vedevano ridursi il loro assegno !

Ma in che contesto tutto ciò accadeva ?

Nel 2013 un pensionato su due è sotto la soglia dei mille euro al mese, 6,8 milioni di persone. Oltre 2,1 milioni di pensionati (il 13,4%) ha un reddito inferiore ai 500 euro,  quasi il 70% ha meno di 1.500 euro al mese.

Ecco il contesto storico delle pensioni d'oro, pensioni da 6.000 euro mensili, mentre il 70% dei pensionati percepisce un assegno inferiore a 1.500 euro !

Non si può certo dire che il sistema previdenziale sia equo !

Occorre una vera riforma pensionistica che metta a carico della fiscalità generale l'importo minimo delle pensioni (almeno mille euro mensili) e lasci alla contribuzione gli importi superiori fissando un importo massimo (non superiore ai 5.000 euro mensili) .

Forse, alla fine, scopriamo che una previdenza più equa è anche a costo zero !


Rosario Franza

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