Anticipo pensionistico sociale (APe sociale) e precoci quota 41  

 
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Sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n°138 del 16 Giugno 2017 i due provvedimenti che regolano l'APe sociale e il pensionamento con 41 anni di contributi . I due decreti sono ufficialmente in vigore dal 17/06/2017 .

Gli interessati dovranno effettuare una doppia domanda:

1)- una prima istanza,entro il 15 luglio 2017, per la verifica delle condizioni di accesso e cioè trovarsi in stato di disoccupazione a seguito di licenziamento; assistere da almeno sei mesi un familiare convivente con handicap grave; invalidità civile almeno al 74%; svolgere un’attività gravosa o usurante;

 

2)- una seconda istanza e cioè la domanda di pensionamento, dopo che l'Inps,entro il 15 ottobre, avrà verificato e comunicato al lavoratore le condizioni oggettive per la concessione  di APe sociale o quota 41, inclusa la disponibilità dei fondi .

 

La domanda di pensionamento (con 41 anni di contributi o con l'ape sociale) permetterà di accedere alla pensione dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione .

 

Ove la prima decorrenza utile sia anteriore a quella di presentazione della domanda, al lavoratore sarà riconosciuta la retroattività del trattamento dal primo giorno del mese successivo a quello di perfezionamento dei requisiti .

 

La retroattività non potrà essere antecedente al 1° maggio 2017 a condizione, però, che presenti la domanda entro il 30 novembre 2017. 

 

Tutte le domande dovranno essere prodotte esclusivamente tramite il canale telematico dell'Inps direttamente dal cittadino oppure per il tramite di un patronato che offre assistenza gratuita.

 

I requisiti oggettivi per il conseguimento delle prestazioni devono sussistere al momento dell'istanza di verifica delle condizioni,in particolare lo stato di disoccupazione per licenziamento così come l'invalidità non inferiore al 74%, assistenza al disabile, svolgimento di mansioni gravose o usuranti .

 

requisiti contributivi e anagrafici possono essere maturati entro l’anno di riferimento.

 

Si tratta dei 63 anni per l'ape sociale, del minimo contributivo (30 o 36 anni, 41 anni per i precoci), ma anche dei tre mesi dal termine del sussidio di disoccupazione (per i disoccupati), della condizione di aver svolto per almeno 6 anni negli ultimi 7 un’attività gravosa .

 

Tali requisiti possono maturare entro il dicembre dell'anno in cui si presenta l'istanza di verifica delle condizioni di accesso (ed il lavoratore potrà autocertificare il perfezionamento di tali requisiti).


Il commento:

L'ape sociale è prevista per circa 60.000 lavoratori, è finanziata, cioè, per questo numero e finiti i soldi in bilancio non c'è ne più per nessuno . Si tratta di persone in difficoltà economiche e di accesso al mercato del lavoro . Persone che a volte stentano a mettere insieme il pasto con la cena e sopravvivono grazie alla famiglia che funziona da ammortizzatore sociale. E' un provvedimento minimo a fronte di un bisogno che andrebbe soddisfatto per intero .

Penso,quindi, che il Governo dovrà pensare ad un rifinanziamento della norma se lo stanziamento già previsto dovesse risultare insufficiente ed è proprio questo il punto debole della normativa e cioè la concessione di accesso ai provvedimenti subordinata anche alla verifica dei fondi da parte dell'INPS.


Rosario Franza

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