L'INPS perde 100 miliardi di euro in 10 anni !

 
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Durante una audizione alla Camera dei Deputati, Pietro Iocca, presidente del  Consiglio di Indirizzo e vigilanza  dell'INPS, ha affermato che, per prossimi dieci anni, l'Istituto potrebbe avere risultati economici negativi per 10 miliardi di euro l'anno.

Una previsione che si  fonda sul progressivo invecchiamento della popolazione e sulla difficoltà dei giovani di ottenere una continuità contributiva.

Nel 2014, intanto, l'INPS ha presentato un risultato di esercizio negativo per 12 miliardi e 485 milioni di euro . Sono in rosso il comparto lavoratori dipendenti per 5 miliardi e 148 milioni di euro, mentre le altre gestioni previdenziali perdono 7 miliardi e 337 milioni di euro .

Alcuni dati statistici :

I lavoratori dipendenti privati (esclusi i domestici e gli agricoli) sono risultati in media pari a 11.719.396, con una riduzione di 71.998 unità rispetto al 2013 (-0,6%).

I lavoratori pubblici iscritti sono complessivamente 2.953.021, con una flessione del 2,8% rispetto al 2013.

I lavoratori autonomi iscritti all'INPS sono risultati nel complesso pari a 4.376.321 unità, con un decremento dello 0,5% rispetto al 2013. Tra questi 1.747.312 unità sono iscritti alla Gestione Artigiani (-1,6%), 2.175.450 alla Gestione Commercianti (unica categoria in crescita con +0,4%) e 453.558 (-0,8%) alla Gestione Coltivatori Diretti .

Nel 2014 la media annua degli iscritti alla Gestione separata è diminuita di 78.213 unità (-8.6%) passando da 911.765 unità del 2013 a 833.552. I collaboratori sono diminuiti del 2,4%, mentre i professionisti hanno subito un calo del 30,1%.

Nel 2014 la spesa per gli ammortizzatori sociali, al netto dei contributi figurativi, è risultata pari a 14.407 milioni, con una diminuzione dello 0,7% rispetto al 2013. Se a tale importo si aggiunge la spesa per contributi figurativi di 8.186 milioni, la spesa totale per ammortizzatori sociali sostenuta nel 2014 risulta essere pari a 22.593 milioni di euro, con un decremento del 4,2% rispetto al 2013.

Si evidenzia che detta spesa complessiva di 22.593 milioni è finanziata per il 40,5% dai contributi a carico di imprese e lavoratori e per il 59,5% dagli oneri a carico dello Stato .

Le pensioni vigenti nel 2014

Il numero delle pensioni previdenziali vigenti in essere al 31 dicembre 2014 è, come detto, pari a circa 17,2 milioni riferito per il 54,8% ai dipendenti privati, per il 16,4% ai dipendenti pubblici e per il 26,8% ai lavoratori autonomi. La quota rimanente (1,9%) riguarda gli iscritti alla Gestione separata, al Fondo Clero, alle assicurazioni facoltative e a coloro che prestano un'attività lavorativa non retribuita in ambito familiare.


Il commento:

Non è una bella prospettiva pensare che l'INPS, nei prossimi 10 anni, possa presentare una perdita complessiva di 100 miliardi di euro !

Anche perché questi soldi, alla fine, li pagheremo noi ... come al solito !   


Così come non è bello pensare che gli ammortizzatori sociali, il cui costo dovrebbe essere tutto a carico della fiscalità generale, vengano finanziati per circa 9 miliardi e 150 milioni di euro con i contributi a carico di imprese e lavoratori !
Senza questo peso, il disavanzo dell' INPS ammonterebbe, solo, si fa per dire, a poco più di 3 miliardi di euro, rispetto ai 12 presentati in bilancio .

Insomma, le pensioni sono una giungla che va rimessa a posto in termini di equità e giustizia e senza caricare di "pesi" le generazioni future .  


Rosario Franza

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