La pensione di vecchiaia  per invalidi non inferiori all'80%: un anno e 7 mesi dopo !

 
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I lavoratori e le lavoratrici invalidi in misura non inferiore all'80% e in possesso di 15 anni di contributi se maturati entro il 1992 o di 20 di contribuzione, hanno diritto alla pensione di vecchiaia al compimento dei 60 anni e 7 mesi, se uomini, e dei 55 anni e 7 mesi se donne .

Questa normativa non è stata modificata dalla legge Fornero del 2011, ma tale beneficio è valido solo per i lavoratori dipendenti del settore privato iscritti all'assicurazione generale obbligatoria.
Non è valido per gli autonomi e neanche per i lavoratori del pubblico impiego.

Il trattamento è subordinato ad una visita medica presso le commissioni sanitarie dell'Inps, nonostante l'eventuale riconoscimento dell'invalidità civile .

Il riconoscimento dell'eventuale invalidità civile costituisce solo un elemento di valutazione per la formulazione del giudizio medico legale da parte degli uffici sanitari dell'INPS(Circolare Inps 82/1994) e non determina necessariamente la concessione del beneficio.

Sul beneficio grava non solo l'aspettativa di vita già considerata per il 2016, ma anche la finestra mobile, cioè il differimento di un anno dal perfezionamento del requisito e quindi i lavoratori e le lavoratrici invalide dovranno dovranno attendere 12 mesi per l'erogazione della prestazione pensionistica.

Il commento:

Non ho mai capito perché se si ritengono degni di tutela lavoratori e lavoratrici che hanno capacità residue del 20% (invalidi all'80%), poi si debba loro applicare normative che riguardano la generalità dei lavoratori. Mi riferisco all'applicazione dell'aspettativa di vita e della finestra mobile .

Tali meccanismi possono avere un senso nella normalità della nostra vita, rasentano la crudeltà se applicati a lavoratori invalidi  !

In pratica, per un lavoratore invalido all'80% i 60 anni previsti dall'articolo 1 comma 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 503, diventano 61 anni  e 7 mesi .
 
Rispetto al 1992, nel 2016 la tutela si riduce  !

Domanda: si riduce anche l'invalidità ? ... perché se non è così, l'applicazione di tale normativa è veramente senza senso .      


Rosario Franza

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