Ipotesi in campo sulla riforma delle pensioni ...

 
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Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha affermato che con la prossima legge di Stabilità, si vogliono attenuare alcune rigidità della legge Fornero con forme graduali di flessibilità in uscita .

Si sta lavorando sulle seguenti ipotesi :

  1. Il Pensionamento Flessibile - Il disegno di legge Damiano (ddl 857)  prevede la riduzione della quota calcolata con il vecchio metodo retributivo in proporzione all'età  e all'anzianità contributiva. La riduzione massima è dell'8% in corrispondenza all'uscita con 62 anni di età e 35 anni di contributi . Il ddl prevede anche di abbassare a 41 anni i requisiti contributivi necessari per uscire indipendentemente dall'età anagrafica . Il costo di tali modifiche sarebbe pari a 8,5 miliardi di euro .

  2. Una seconda ipotesi è il ripristino della pensione di anzianità a con  62 anni di età e 38 di contributi, la cosiddetta quota 100 - ddl 2945. Ha un costo pari ad oltre 10 miliardi euro.

  3. La terza ipotesi è il ricalcolo dell'assegno con il sistema interamente contributivo per poter andare in pensione con 62 anni di età e 35 anni di contribuzione, con una riduzione della pensione che varia dal 10 al 25%, a secondo dall'anzianità contributiva al 31/12/1995 .  

  4. Una quarta soluzione è la "staffetta generazionale", un programma basato su uno scambio tra nuove assunzioni ed uscite per i lavoratori anziani, con contratti part-time e pensionamenti anticipati parziali. Parte della misura sarebbe finanziata dalle stesse imprese che avrebbero interesse ad assumere giovani a condizioni economiche più favorevoli facendosi carico, almeno in parte, dei prepensionamenti.

Oltre alle quattro principali ipotesi, in discussione ci sono altre proposte che elenchiamo brevemente :

  1. la possibilità di introdurre un sostegno al reddito per chi, in età matura, resta senza lavoro, senza ammortizzatori sociali e versa in condizioni di povertà;

  2. il ddl 1943 che regola l'introduzione del prestito pensionistico, cioè l'ipotesi di concedere un reddito di accompagno alla pensione, reddito che, poi, dovrà essere restituito con trattenute sul rateo di pensione;

  3. l'introduzione di benefici previdenziali per le lavoratrici madri e per chi assiste familiari disabili con invalidità del 100% ;

  4. una revisione dei meccanismi per valorizzare la contribuzione mista dei lavoratori con attività discontinue e strumenti per promuovere il versamento dei contributi volontari e il riscatto dei periodi di studio ;

  5. estensione della platea dei beneficiari dei lavori usuranti.


Il commento:

La rubrica "Oggi Parliamo di..." riprenderà la sua attività nel mese di settembre ed è per questo che vi lascio con una serie di notizie in essere e con una facile previsione: nessuno di questi progetti che determinano maggiori esborsi per lo Stato, verrà approvato .
 
Ciò che io vedo probabile è il ricalcolo dell'assegno con il sistema interamente contributivo per poter andare in pensione con 62 anni di età e 35 anni di contribuzione . Una estensione di opzione donna !
 
Ciò che vorrei si attuasse è la possibilità di introdurre un sostegno al reddito per chi, in età matura, resta senza lavoro, senza ammortizzatori sociali e versa in condizioni di povertà
!

So che l'assenza, anche temporanea, di uno che rompe vi renderà un po più felici  ... Vi auguro Buone Ferie e tanta serenità !

Ciao a tutti
 

Rosario Franza

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