Il decreto sulla perequazione

 
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Il 18/05/15 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge in materia di ammortizzatori sociali e di pensioni che dà, tra l’altro, attuazione alla recente sentenza della Corte costituzionale in materia di indicizzazione delle pensioni.

Ecco il comunicato stampa ufficiale del Governo:

"Al fine di dare attuazione ai principi enunciati nella sentenza n.70 del 2015 della Corte costituzionale e nel rispetto dei principi di equilibrio di bilancio e degli obiettivi di finanza  pubblica, assicurando al tempo stesso la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni  per garantire i diritti civili e sociali, il provvedimento riconosce, per il 2012-13, ai trattamenti pensionistici superiori a tre volte i trattamenti minimi, una parziale rivalutazione in base all’inflazione, graduata in funzione decrescente per fasce di importi pensionistici fino a sei volte il trattamento minimo, con decorrenza primo settembre 2015; gli arretrati invece saranno pagati in un’unica soluzione il 1° agosto prossimo, per un ammontare medio di oltre 500 euro a pensionato, importo che sarà maggiore per le pensioni comprese tra 3 e 4 volte il minimo e inferiore per le pensioni comprese tra 4 e 6 volte il minimo stesso. L’onere è pari, per il bilancio pubblico, per effetto degli arretrati, a 2 miliardi e 180 milioni di euro per il 2015 e, a regime, a 500 milioni dal 2016 in poi. La platea dei destinatari, con pensioni superiori a tre volte il minimo e non superiori a sei, è di 3,7 milioni di pensionati;in materia pensionistica sono anche previsti un intervento che consente all’INPS di anticipare al 1° giorno del mese il pagamento delle pensioni e un ulteriore intervento che protegge il montante contributivo, per il calcolo delle future pensioni, dalla caduta del PIL che si è verificata negli anni passati.

In materia di ammortizzatori sociali sono poi previsti il rifinanziamento per 1 miliardo di euro degli ammortizzatori in deroga  per il 2015 (mobilità e cassa integrazione) e il rifinanziamento dei contratti di solidarietà per 70 milioni di euro."

In pratica, nel decreto del Governo,per far fronte alla mancata perequazione negli anni 2012 - 2013, è previsto "bonus" una tantum di 750 euro per i pensionati con assegni fino a 1.700 euro lordi mensili, di 450 euro per quelli da 2.200 euro e di 278 euro per quelli da 2.700 euro. Tale bonus sarà messo in pagamento dal 01/08/2015 .

Reddito mensile lordo   Bonus previsto Rivalutazione annua prevista
fino a 1.700 750 180
da 2.200 450 99
da 2.700 278 60
da 3.200 0 0

Al rimborso una tantum inoltre si dovranno sommare gli incrementi degli assegni rivalutati in base al costo della vita: 180 euro all'anno in più per gli assegni fino a 1.700 euro, 99 per quelli fino a 2.200 euro e 60 per quelli fino a 2.700 euro. Incrementi che cambieranno ancora una volta con la prossima legge di stabilità. Il Ministro dell'economia PierCarlo Padoan ha indicato che queste fasce saranno infatti poi oggetto di una re-indicizzazione dal 2016 .

All'interno del provvedimento, c'è anche l'avvio del pagamento delle pensioni dal 1° del mese e la sterilizzazione degli indici di rivalutazione negativi del montante contributivo  .

Il presidente del consiglio si dice poi disponibile ad esaminare, con la legge di stabilità una maggiore flessibilità in uscita per chi vuole andare in pensione prima rinunciando a parte dell'assegno.


Il commento:
 
Insomma, siamo arrivati al punto...per i miei due anni di blocco della perequazione, la Consulta ha costretto il Governo ad erogare la favolosa cifra di 450 euro !
Non è poco..né spendo 650 dal dentista e così dovrò aggiungerne solamente 200 . Già, questi sono i miei termini di paragone, ma avrei preferito non avere nessun'altro introito .
Scusate se ho il chiodo fisso, ma con 2 miliardi e 180 milioni il Governo poteva dare avvio alla prima fase del reddito di inclusione, che costa complessivamente 6 miliardi di euro e riguarda 2.028.000 famiglie, per un totale di 6.020.000  persone, che vivono in povertà assoluta .
Non si dica, per favore, che questa argomentazione divide, ...questa argomentazione è attenta ai bisogni degli ultimi, di quei cittadini che non possiedono nulla e che in Italia sono il 10% della popolazione !...Altro che argomenti divisivi !


Rosario Franza

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