TOTALIZZAZIONE DEI PERIODI ASSICURATIVI

Decreto Legislativo 2 febbraio 2006, n. 42 

 

 

 

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La totalizzazione era stata introdotta dall’art. 71 della legge 388/2000 per permettere a quanti avevano posizioni contributive in più casse pensionistiche,  ma non maturavano in nessuna di esse i requisiti alla pensione,  di riunire gratuitamente questi contributi e ottenere il trattamento pensionistico senza dover ricorrere alla ricongiunzione legge 29/79 in molti casi piuttosto onerosa.

Il decreto legislativo di attuazione della legge delega 243/04 da poco approvato, ha riveduto questo istituto con modifiche radicali a partire dal 1/1/2006:

- si può chiedere la totalizzazione al compimento dei 65 anni di età se in possesso di un’anzianità contributiva complessiva di almeno 20 anni oppure con 40 anni di contributi complessivi a prescindere dall’età;

- è fissata in 6 anni la durata minima di ogni periodo contributivo da totalizzare;

- possono ricorrervi anche i superstiti per ottenere la pensione di reversibilità;

- la domanda deve essere presentata all’amministrazione presso la quale si presta servizio al momento del pensionamento e può essere presentata anche da chi ha già in corso una domanda di ricongiunzione legge 29/79, presentata prima dell’entrata in vigore del nuovo decreto legislativo;

- la pensione viene calcolata col sistema pro-rata, ovvero ognuna delle casse interessate corrisponde la sua quota; viene erogata  dall’INPS,  che poi si rivale sia per gli importi sborsati per conto di altre casse che per gli oneri di gestione;

- il sistema di calcolo è quello contributivo, ma se il dipendente ha maturato in una o più casse i requisiti minimi per la pensione di vecchiaia, queste casse calcolano la loro quota di pensione col sistema vigente nelle stesse.

 

Con l’art. 6 del decreto legislativo, infine, viene riconosciuto ai liberi professionisti iscritti a gestioni private rette dal sistema contributivo (ai sensi del d.l. 103/96) l’applicazione della legge 45/90 e quindi la possibilità di ricongiungere periodi assicurativi inferiori a 5 anni.

Alla totalizzazione sono particolarmente interessati i lavoratori autonomi o i liberi professionisti che  hanno periodi di contribuzione come lavoratori dipendenti, oppure quanti sono iscritti alla gestione separata INPS, come i co.co.co o i lavoratori a progetto, i cui contributi non potevano essere trasferiti.  

La disciplina abrogata dal rimane in vigente per le domande presentate prima della data di entrata in vigore del decreto legislativo 2/2/06 n° 42, se più favorevole.

   
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